Da bambino, con mio nonno, passavo in campagna quasi tutti i giorni dell’anno e tra un gioco e l’altro guardavo gli uomini zappare, potare… ed imparavo ad amare e coltivare la vigna.
Il periodo della vendemmia era quello che ricordo con maggiore piacere: adulti e bambini impegnati nella medesima attività, trasformare l’uva in vino.
Per anni il ricordo delle vendemmie mi ha accompagnato finché ho deciso di cimentarmi io stesso nell’arte della viticoltura.
Col tempo, di bottiglia in bottiglia, il mio vino è diventato sinonimo di convivialità e generosità e proprio per questi motivi spesso mi viene “richiesto” da amici e parenti per festeggiare grandi e piccole occasioni.
‘Nzemmula è memoria, ma non solo: è un vino che esprime la sua caratteristica intrinseca di condivisione, la sua capacità di allacciare e stringere relazioni.
Da qui la scelta del nome ” ‘nzemmula” che nel dialetto locale significa “insieme” e vuole essere un invito alla gioia ed al piacere della condivisione.

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